1961-2004

Questa in estrema sintesi la storia del Circolo Culturale Bertolt Brecht.
A cura di Anna Rodolfi.

È stato fondato nel 1961 da un gruppo di compagni fra i quali l’attuale presidente dr. Giulio Cuzzi e s’è sempre mosso in assoluta autonomia. S’è finanziato con le tessere annuali dei Soci (26 euro l’una - oggi gli iscritti ammontano a 156), e saltuari contributi della fondazione Cariplo e della rip. Cultura, da feste ed altre invenzioni. L’attività del circolo in questi 43 anni è stata ed è molto variegata: dai cicli di incontri, ai corsi, alle mostre, alla musica…

Facendo i pacchi per traslocare l’archivio ci siamo resi conto che una costante, in 43 anni, è stata quella dei cicli (da tre a sei incontri) su storia, attualità, problemi internazionali:

Egitto, Cuba, Argentina, India; "Le aporie del socialismo reale”; "Jugoslavia un vicino sconosciuto” nel 1987; "Germania/rep. di Weimar: cultura e società” e "Germania 1933/1940” (in collaborazione col Goethe Institut); "Il W.T.O"; Tre cicli su “Europa: civiltà e culture del mediterraneo”; “Le religioni”(quattro incontri, molto bello); “Utopie”; “Storia come”; “La Costituzione”.

Un’altra attività importante sono stati i vari corsi, in particolare “L’A.B.C. della fotografia” (ripresa, sviluppo e stampa – abbiamo una efficiente Camera Oscura)

Nel 1979, dopo un’indagine sulle attività culturali degli allora numerosi circoli della nostra zona, abbiamo deciso di occuparci anche di Arte Visive e Musica contemporanea e della realtà, problemi e mutazioni della città.

Nel 1980 inizia, con la collaborazione di Alik Cavaliere, Emilio Tadini, Gottardo Ortelli, Dadamaino, Gianni Colombo “Presenze giovani nell’arte”. Da allora con la collaborazione di artisti e critici (Alberto Veca, Mario Raciti, Miklos Varga, Tommaso Trini, Claudio Cerritelli, Giorgio Seveso, Franco Migliaccio, Cinzia Bossi, Elena Di Raddo, Lorella Giudici e molti altri) nella sala del circolo si sono tenute ogni anno da 12 a 15 collettive di giovani artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, 1 o 2 personali e vari cicli di incontri e dibattiti: per ogni mostra è stato organizzato un incontro con gli artisti.

Musica contemporanea: dopo alcune ottime iniziative il circolo organizza, senza alcun contributo o sponsorizzazione, “Giovani compositori/Giovani interpreti” che coinvolge tutti i Conservatori della penisola, con la collaborazione del conservatorio G. Verdi e di un gruppo di noti musicisti guidati da Donadoni per la selezione delle composizioni. Grande successo, approvazioni e complimenti da parte di tutti, ma i necessari finanziamenti per continuare, come purtroppo spesso accade, non sono arrivati.

Ora la musica è presente solo in alcune iniziative di Arti Visive e nasce dalla collaborazioni fra artisti e musici e in Arteallaria.

“IL MONDO URBANO” dal 1980 un ciclo all’anno, preparato con ricerche, incontri, ricognizioni fotografiche, ecc.., con interventi di architetti (e la collaborazione della facoltà di architettura), sociologi, fotografi e le associazioni e comitati dei cittadini.

Ultimamente con “Un progetto estetico per Milano” e “Le periferie” intervengono anche gli artisti con loro proposte.

Da due anni hanno luogo, presso la sede del Circolo, le “Conversazioni in lingua italiana con extracomunitari”. Altri incontri, presentazioni di libri, letture di poeti giovani e non e “Creare una cultura di pace” in collaborazione con scuole e associazioni.

Da tre anni stiamo sperimentando mostre/performance/musica e poesia in piazze e luoghi non chiusi: “Arteallaria”.

Oggi, visto lo SFRATTO definitivo (da molto tempo l’Immobiliare Risorgimento, che gestisce le proprietà della federazione di Milano dei DS, un anno si e un anno no ci annunciava ristrutturazioni incompatibili con la nostra presenza o aumenti di canone di comodato per noi insostenibili. Il tutto si fermava all’annuncio. Stavolta no.) e quindi la mancanza, per ora, di uno spazio nostro e considerata la nostra decisione di non fermarci, le esperienze di Arteallaria saranno alla base del nostro programma del 2004 per il settore Arti Visive. Prevediamo alcuni interventi nelle piazze ed in cascine della cintura milanese, la ricerca di ospitalità (ma sarà difficilissimo) presso gli spazi dei Consigli di Zona per “Un progetto estetico per Milano” e “Le periferie”, mentre per le “Conversazioni con extracomunitari”(molto frequentate e secondo noi particolarmente importanti) avremo, forse, l’ospitalità di una associazione in zona.

Tutto l’archivio, 43 anni di materiali vari, numerose opere d’arte donate dagli artisti, libri, strutture per le mostre, l’impianto della camera oscura e altro verrà, per ora, sistemato in uno scantinato in affitto.

Conclusioni: PROGRAMMA 2004 – Continuare l’attività senza farci assorbire e/o frazionare, cercare con tutti i mezzi un altro spazio e mantenere la nostra completa e faticosa autonomia.

Non sarà un anno facile ma sino ad ora poco o niente è stato facile. Il bello (o il brutto, per chi ci vorrebbe fuori dai piedi!) è che noi continuiamo a crederci.